
Author:
Herbert Ballerina
09 novembre 2025

Oltre la “scheda”, c’è un metodo
Un programma efficace nasce da un processo strutturato, basato su analisi, test e adattamenti continui.
Ogni atleta è un sistema unico: per costruire un piano davvero funzionale servono obiettivi chiari, una comprensione profonda della disciplina e una valutazione precisa delle capacità fisiche.
Vediamo come nasce davvero un programma di preparazione atletica professionale.
1. Comprendere gli obiettivi personali e contestuali
Ogni percorso di allenamento parte da una domanda semplice ma decisiva: “Qual è l’obiettivo?”
Un programma deve nascere dalla comprensione dell’atleta e del suo contesto.
Il primo passo è raccogliere informazioni su:
2. Studio delle caratteristiche uniche dello sport e del ruolo:
Il secondo pilastro della preparazione atletica è l’analisi della disciplina sportiva.
Ogni sport (e ogni ruolo al suo interno) presenta richieste energetiche, biomeccaniche e neuromuscolari specifiche.
Un buon preparatore atletico deve studiare:
L’obiettivo è creare un “modello di prestazione” — una mappa chiara delle capacità richieste per eccellere nello sport specifico.
Solo conoscendo il modello si può progettare un allenamento mirato.
In questa fase, la scienza dell’allenamento incontra la biomeccanica e la fisiologia: il programma prende forma sulle esigenze realmente utili alla performance.
3. Valutazione iniziale e test specifici:

Prima di programmare, è indispensabile conoscere lo stato di partenza dell’atleta attraverso test mirati e ripetibili.
Questi dati sono la base del metodo scientifico applicato allo sport.
Tipologie di test più comuni:
L’obiettivo è raccogliere dati che guidino la programmazione.
Ogni test deve rispondere a una domanda chiara: “Cosa devo sapere per migliorare la prestazione di questo atleta?”
Inoltre, la valutazione non è un evento isolato ma un processo continuo di monitoraggio.
Ripetere i test periodicamente permette di verificare se il programma funziona davvero e dove serve adattare i carichi e i metodi.
4. Dalla valutazione alla programmazione
Una volta raccolti i dati e definiti gli obiettivi, inizia la fase di costruzione vera e propria del programma.
Qui entra in gioco la competenza del preparatore nel tradurre teoria e dati in pratica.
Le fasi principali:
In questa fase si combinano esperienza pratica e logica scientifica: il metodo diventa personalizzato e dinamico.
5. Monitoraggio e adattamento nel tempo
Il programma di preparazione atletica non è un documento statico.
È un processo evolutivo, che si aggiorna con l’atleta.
Ogni feedback, ogni test ripetuto, ogni variazione nella performance fornisce dati preziosi per correggere il percorso.
Un approccio efficace prevede:
Il principio è semplice: misura, adatta, migliora.
Così il programma rimane sempre allineato alle esigenze reali e alla crescita dell’atleta.
In poche parole: il metodo fa la differenza.
Un vero programma di preparazione atletica nasce dall’unione di scienza, esperienza e personalizzazione.
È un processo ragionato, capace di evolvere con l’atleta e accompagnarlo verso la massima performance.
Capisci l’obiettivo, studia lo sport e il ruolo, valuta con test specifici, programma e adatta con metodo.